Un funerale di stato non può essere usato per scopi propagandistici, ma l'Italia è il paese delle menzogne ed è tutto lecito. <lunedì 21 settembre 2009
Il populismo che porta voti
E a Natale tutti a casa! Che belle parole di Umberto Bossi, dopo l'attentato a Kabul non ci aspettavamo altro.Non è che l'idea del ministro delle Riforme sia male, piuttosto è il contesto che non dovrebbe permettere di fare simili affermazioni.
Un funerale di stato non può essere usato per scopi propagandistici, ma l'Italia è il paese delle menzogne ed è tutto lecito. <Votai anche io ma non per farli morire>,questa è la giustificazione,che sa più di barzelletta a dire la verità, del leader del Carroccio. Certo perché in guerra non è detto che bisogna morire per forza, tanto stiamo andando dai talebani, ci vorranno ammazzare mica con le loro fionde? Confido nell'intelligenza di Bossi, non credo che fosse così sprovveduto da non sapere che in Afghanistan si rischiava e si rischia tutt'ora. Perché sarebbe davvero grave il contrario, tanto vale preferisco la sua "presa per i fondelli" perché le sue dichiarazioni non possono avere altre interpretazioni. Ma quanto pesano quest'ultime sotto il punto di vista politico?Tantissimo, fin troppo. La lega è maestra in questo: sfrutta il malcontento generale con demagogia per portare sempre più voti in tasca. È quel populismo che porta voti, quello che più di qualsiasi altra cosa conta per avere sempre più consenso.
Un funerale di stato non può essere usato per scopi propagandistici, ma l'Italia è il paese delle menzogne ed è tutto lecito. <
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