sabato 14 maggio 2011

Daniela Garnero Santanché: il lato verticale


Daniela Santanché è un mix tra una barbie e un drone con una longevità pressoché infinita, insomma non si stanca mai, fa stancare gli altri in caso, senza dare tregua a nessuno! Ormai è finita la stagione dei talk show politici, e per nostra fortuna non dobbiamo sopportare la sua cantilena sul governo del "fare" e via dicendo.Non si può dire che non è l'emblema del berlusconismo, forse lo supera anche, proprio per la capacità di credere a ciò che dice a furia di ripetere le stesse identiche cose. Nonostante ciò, è una donna molto intelligente, non classificabile a mio modo di vedere alle classiche soubrette figlie di Mediaset e company; sveglia e audace, sa come farsi odiare e sa soprattuto promuovere la sua persona. Non a caso era una delle poche donne che frequentava il salotto ormai traslocato non si sa dove e quando di Santoro. Pian piano sta diventando l'eroina del Pdl,lo è già diventata per molti aspetti: promotrice della difesa serrata della persona di Berlusconi, fatta di insulti, urla, uso frequente del dito medio e di parolacce, riesce ad incantare il telespettatore (quello fesso ndr)e fa imbestialire l'interlocutore.Per battere l'asse Pdl-Lega non serve la pacatezza di Bersani o la retorica dell'accumulo di Vendola, basta la sfrontatezza di una Daniela Santanché qualsiasi e il gioco è fatto. In Tv la retorica è superata, è vecchia, chi grida, chi urla, l'arrogante, chi insomma fa di tutto pur di avere ragione quando l'argomentazione scarseggia, riesce ad avere la meglio in un dibattito. Daniela Garnero Santanché è l'interprete perfetta di questo giochetto, consapevole dell'impoverimento culturale del mezzo di comunicazione di massa per eccellenza, fa leva sulla sua determinazione per convincere il pubblico e magari anche se stessa. Di certo non le manca l'ambizione. Sono passati i tempi in cui andava fiera della sua resistenza alle avances del premier, chiosando "è inutile tanto non gliela do". Lei sempre coerente, è stata promotrice e lo è tutt'ora dei diritti delle donne, sia italiane che straniere :"le ragazze che vogliono fare carriera non devono darla, non serve. Bisogna darla solo per amore". Quindi, "inutile dare il voto a Berlusconi, uno che vede noi donne sempre in posizione orizzontale, e mai verticale". Peccato che il voto e forse qualcos'altro lei l'ha dato e come a Berlusconi due anni dopo le dichiarazioni riportate sopra, tanto da diventare sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Attuazione del programma di governo. Probabilmente avrà scoperto il lato "verticale" di Berlusconi e noi in 17 anni non ce ne siamo nemmeno accorti.

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