
Oh mio Dio dove siamo arrivati...
Può un Giornale come l'Unità, fondato da Antonio Gramsci nel lontano 1924, con la sua storia, con le sue lotte e vittorie, pubblicare un articolo dove si citano le "presunte" prestazioni sessuali molto limitate(per usare un eufemismo) del nostro premier?Siamo davvero caduti in basso. Tutti avrebbero querelato l'Unità, il presidente del Consiglio ha fatto bene perché è scandaloso un comportamento del genere. Se si vuole attaccare Berlusconi lo si deve fare sui contenuti politici, posso accettare anche sulla sua condotta morale, ma non sulle sue prestazioni sessuali. Mi sorge il dubbio che un simile attacco abbia fini diversi: certe notizie vendono, e l'Unità è da mesi che naviga in cattive acque finanziarie. Sarebbe ancora più frustante una motivazione del genere, vendersi per denaro, mah...non è da Unità un simile atteggiamento, almeno non lo era. Sono episodi come questi che rendono sempre più forte il Cavaliere, che risponde alle accuse querela alla mano. Impotente o no, può interessare ben poco. Una caduta di stile che non ci voleva dopo le varie polemiche di questi giorni sulla libertà di stampa e che avrà ripercussioni future: non mi meraviglio se un domani Feltri attaccasse Concita De Gregorio su aspetti della vita privata che a noi lettori (quelli veri) non interessano per niente. Si rischierebbe un killeraggio giornalistico che non serve a nulla, forse a qualcosa sì, alla vendita dei giornali.
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