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sabato 17 settembre 2011
Marx si sarebbe rivoltato nella tomba
Cosa significa essere poveri nel senso "Marxiano" del termine? Qualcuno me lo spieghi, perché dire di essere poveri con 145mila euro all'anno è inaccettabile, soprattutto se detto da un parlamentare. Non mi addentro nella discussione sui privilegi della casta, dalla pensione anticipata ai buoni pasto in mensa, ormai è cosa risaputa. Vorrei attenzionare più un altro fatto, che dimostra ancora una volta come la Lega, così come buona parte dei politici italiani, mistifichino la realtà: il video finisce infatti sul più bello, perché dopo,cercando di difendere la sua "teoria della povertà", Castelli prosegue affermando che in realtà i parlamentari fanno parte della classe media, in quanto prenderebbero a suo dire,con un calcolo abbastanza approssimativo ( e alquanto errato), 4/5 mila euro al mese. Il signor Castelli dovrebbe sapere meglio di me, visto che è laureato in ingegneria, anche se non ci vuole una laurea per fare una semplice moltiplicazione, che 5000 x 12 non fa 145000! Allora mi chiedo, ha sbagliato volutamente per valorizzare la sua stramba teoria, o ha davvero seri problemi con la matematica? Non so quale tra le due ipotesi sia la più paurosa.
Per chi volesse, il filmato intero è visibile sul sito di La7.
giovedì 18 novembre 2010
L'epopea di Bobo


Toh, mi è sembrato di vedere una strumentalizzazione! Visto che siamo ormai in campagna elettorale, ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Questo è assolutamente molto chiaro. Non so chi di voi abbia visto Matrix ieri sera, certamente chi lo ha fatto avrà avuto un grande fegato, e magari è scappata pure qualche risatina. Perlopiù mi riferisco all'enorme epopea tanto creata che quasi quasi mi stavo per commuovere. C'è da premettere che non guardo più Matrix da quando se n'è andato Mentana, ma ieri non so perché sentivo il bisogno di vederlo. Era la presenza di "Bobo" Maroni che mi incuriosiva, che mi faceva stare incollato al teleschermo, che mi vociferava all'orecchio " dai, non spegnere che ti sto per dire l'ennesima pagliacciata". Per certi versi la trasmissione è stata strutturata in due parti, la prima, quella "encomiastica", è stata la più odiosa, la seconda, quella "apologetica", l'ho digerita più facilmente.Sono passati solo 2 giorni dalle accuse rivolte da Saviano a "Vieni via con me" alla Lega, che subito dopo viene catturato Antonio Iovine, boss mafioso dei Casalesi, sorpreso nell'abitazione di un suo conoscente, a Casal di Principe,a pochi km da Caserta, sua città d'origine. Coincidenza? Chi lo può sapere.
Vi lascio immaginare le celebrazioni, le mimiche facciali che emettevano pathos da tutti i pori, i sorrisi, le congratulazioni a tutti, a magistrati, polizia (più che giusti) e anche al suo governo, alla Lega, a se stesso, al conduttore che gli ha dedicato la trasmissione. Una vittoria insomma dell'antimafia dei fatti, non delle parole. Una vittoria di tutti! Allora via i dati,i servizi giornalistici sull'efficienza del governo contro la criminalità organizzata,l'enumerazione di tutti i boss mafiosi presi negli ulitimi due anni, l'ottimismo di prenderne altri, sembrava di essere tornati alle proiezioni dell'Istituto Luce ai tempi del fascismo. Pura e semplice propaganda, quando in realtà la mafia non si vince solo con l'arresto dei boss, perchè come in ogni società c'è sempre un un ricambio dirigenziale, ma questo è un altro discorso.
La seconda parte è stata dedicata alla difesa del Ministro dopo le accuse (un po' velleitarie secondo me) mosse da Saviano su presunti accordi tra 'Ndrangheta e Lega Nord. Dopo aver recitato caparbiamente la parte della vittima, accusando i mass media di non avergli dato la possibilità di replicare ,analizza punto per punto il discorso di Saviano. Non scendo nei particolari, però da politico furbo com'è Maroni si è saputo comportare. Sicuramente la Lega ne esce sempre più rinforzata, questo è un dato di fatto inconfutabile. Tutta la puntata è stata impostata in modo tale che si mettesse in risalto il suo operato; e ci sono riusciti. Certo che Alessio Vinci poteva fare quattro domande un tanterello più scomode. Non lo so, la butto lì,sul perché la Lega ha prima definito Berlusconi con epiteti del calibro di "Berlus-Cosa Nostra","brutto mafioso che guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina", "uno che ha fatto i soldi con la mafia", "nazistoide" e poi con esso fa comunella ; sul perché la Lega ha ancora rapporti con Marcello Dell'Utri, dopo che sono stati provati i rapporti fra il Senatore del Pdl con la mafia di Bontate; sul perché la Lega ha votato una decina di leggi vergogna, quali il Lodo Alfano, l'infinità di condoni, edilizi, fiscali, la legge Cirami e molto altro.Proprio questo è quello che non mi spiego: da una parte, vediamo magistrati e forze dell'ordine che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato , dall'altra apprendo tutto il contrario. Sarò mica impazzito?
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martedì 2 novembre 2010
The beginning of the end

Non voglio parlare dei soliti scandali delle "mutande" del premier come suggerisce Filippo Facci su Libero, non sarà un lungo articolo su tutta la vicenda Ruby e compagnia bella, non mi interessa. Esprimo solo in poche righe ciò che penso.
Da anni si tocca il fondo con le gaffe del Cavaliere,e ci siamo pure abituati a malincuore. Ma adesso la situazione è insostenibile. Ci siamo ridotti a parlare del bunga bunga; ridicolo, quando ci sono problemi più importanti che affliggono il nostro paese. Intanto è inevitabile, il premier è pur sempre la persona più importante d'Italia, ci rappresenta in tutto il mondo e penso che sia lo specchio per certi versi della massa italiana. La goliardia, l'amore delle donne, del denaro e del potere,la battuta sempre pronta, questo alla massa piace di lui. Peccato che questi attributi si addicono più a un comico che ad un primo ministro. Più volte ho ribadito che se è lì da 16 anni ci sarà un motivo,che abbiamo quello che ci meritiamo. Però ho la netta sensazione che qualcosa stia cambiando, non so se in positivo o in negativo (perché non c'è mai limite al peggio). Probabilmente siamo alla fine della parabola di Silvio Berlusconi, un uomo al degrado abbandonato da tutti. Fini e soprattutto la Lega prenderanno l'eredità del governo per l'incapacità dell'opposizione di fornire un'alternativa valida.
Il futuro sembra essere più oscuro del presente.
lunedì 21 settembre 2009
Il populismo che porta voti
E a Natale tutti a casa! Che belle parole di Umberto Bossi, dopo l'attentato a Kabul non ci aspettavamo altro.Non è che l'idea del ministro delle Riforme sia male, piuttosto è il contesto che non dovrebbe permettere di fare simili affermazioni.
Un funerale di stato non può essere usato per scopi propagandistici, ma l'Italia è il paese delle menzogne ed è tutto lecito. <Votai anche io ma non per farli morire>,questa è la giustificazione,che sa più di barzelletta a dire la verità, del leader del Carroccio. Certo perché in guerra non è detto che bisogna morire per forza, tanto stiamo andando dai talebani, ci vorranno ammazzare mica con le loro fionde? Confido nell'intelligenza di Bossi, non credo che fosse così sprovveduto da non sapere che in Afghanistan si rischiava e si rischia tutt'ora. Perché sarebbe davvero grave il contrario, tanto vale preferisco la sua "presa per i fondelli" perché le sue dichiarazioni non possono avere altre interpretazioni. Ma quanto pesano quest'ultime sotto il punto di vista politico?Tantissimo, fin troppo. La lega è maestra in questo: sfrutta il malcontento generale con demagogia per portare sempre più voti in tasca. È quel populismo che porta voti, quello che più di qualsiasi altra cosa conta per avere sempre più consenso.
Un funerale di stato non può essere usato per scopi propagandistici, ma l'Italia è il paese delle menzogne ed è tutto lecito. <domenica 13 settembre 2009
Le ampolle, il Po e la grande muraglia padana

La Lega torna a parlare di secessionismo. Umberto Bossi alla festa dei popoli di Venezia ha rispolverato le vecchie parole d'ordine: "La padania un giorno sara' uno stato libero, indipendente e sovrano", ha detto il leader del Carroccio. "Non bastera' il federalismo - ha spiegato - vogliamo cambiamenti piu' radicali". E poi ha annunciato che l'anno prossimo ci sara' una catena umana sul Po per ribadire che i popoli padani vogliono ottenere "i loro diritti di liberta'".
Ecco gli effetti collaterali dell'alleanza Pdl-Lega Nord. E siamo solo agli inizi: la Lega ha sempre più consensi non solo al Nord, anche al Centro la percentuale è destinata a crescere; questo ci deve far riflettere. La Lega ha saputo amministrare nel suo territorio, questo è senza dubbio. Se poi aggiungiamo la politica molto "estrema" per usare un eufemismo su immigrazione e sicurezza, due emergenze che gli italiani sentono particolarmente, il gioco è fatto. E il governo come si comporterà? Vedremo, intanto le dichiarazioni di Bossi non sono state riportate nei telegiornali, e tutto resta oscuro e subdolo: si sapeva che l'alleanza con la Lega sarebbe stata difficile e tortuosa, e i ricatti già si fanno sentire. Il Pdl sembra impotente.
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