Petrolio e gas naturale. L'El Dorado per ogni stato.La Russia ha la fortuna di possedere ciò e inizia a fare sul serio. Basta pensare che la maggior parte delle materie prime richieste dall’industria moderna si trovano nel paese ex comunista.Le risorse naturali della Russia sono state valutate complessivamente in 140 trilioni di dollari, cifra superiore di ben 10 volte al volume del prodotto interno lordo globale. Per volume di riserve petroenergetiche la Russia è attualmente al primo posto nella graduatoria mondiale, potendo disporre del 23% delle riserve mondiali di petrolio, del 33% di quelle relative al gas naturale e del 50% di quelle riguardanti carbone, rame, alluminio, nickel, titano, metalli preziosi e diamanti. Alla Russia appartiene altresì il primato mondiale per riserve di legname (23%) nonché di materie prime chimiche .Cifre da capogiro. Un paese emergente, che a breve competerà con i colossi occidentali dell'economia mondiale. I segnali di questa competizione ci sono tutti: i dispacci di Wikileaks che indeboliscono ancor di più l'immagine degli USA nel mondo, l'assegnazione dell'edizione XXII dei Giochi olimpici invernali e del Mondiale di calcio del 2018 alla Russia, la dipendenza dell'Europa in materia energetica dal Cremlino. Ci sarebbe da ridire sulla concezione dei russi che hanno sui diritti umani e sulla democrazia, sulle ombre di uno stato ad alto stampo mafioso e oligarchico, sul mancato sviluppo delle zone rurali, ma si sa, quando circola in giro tanto, forse troppo denaro, si pensa solo ed esclusivamente a farlo fruttare in benessere, senza tener conto di nient'altro.
Visualizzazione post con etichetta esteri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esteri. Mostra tutti i post
venerdì 3 dicembre 2010
Russia mangia tutto
Petrolio e gas naturale. L'El Dorado per ogni stato.La Russia ha la fortuna di possedere ciò e inizia a fare sul serio. Basta pensare che la maggior parte delle materie prime richieste dall’industria moderna si trovano nel paese ex comunista.Le risorse naturali della Russia sono state valutate complessivamente in 140 trilioni di dollari, cifra superiore di ben 10 volte al volume del prodotto interno lordo globale. Per volume di riserve petroenergetiche la Russia è attualmente al primo posto nella graduatoria mondiale, potendo disporre del 23% delle riserve mondiali di petrolio, del 33% di quelle relative al gas naturale e del 50% di quelle riguardanti carbone, rame, alluminio, nickel, titano, metalli preziosi e diamanti. Alla Russia appartiene altresì il primato mondiale per riserve di legname (23%) nonché di materie prime chimiche .Cifre da capogiro. Un paese emergente, che a breve competerà con i colossi occidentali dell'economia mondiale. I segnali di questa competizione ci sono tutti: i dispacci di Wikileaks che indeboliscono ancor di più l'immagine degli USA nel mondo, l'assegnazione dell'edizione XXII dei Giochi olimpici invernali e del Mondiale di calcio del 2018 alla Russia, la dipendenza dell'Europa in materia energetica dal Cremlino. Ci sarebbe da ridire sulla concezione dei russi che hanno sui diritti umani e sulla democrazia, sulle ombre di uno stato ad alto stampo mafioso e oligarchico, sul mancato sviluppo delle zone rurali, ma si sa, quando circola in giro tanto, forse troppo denaro, si pensa solo ed esclusivamente a farlo fruttare in benessere, senza tener conto di nient'altro.
mercoledì 9 settembre 2009
Cina, tra morte e lavoro
.jpg)
È di 35 morti il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto in una miniera di carbone in Cina, nella città di Pingdingshan, nella regione centrale dell'Henan. Altri 44 minatori rimangono bloccati nella miniera. Non è la prima volta che in Cina succedono disgrazie del genere. La Cina è il paese dove si verificano i più frequenti incidenti minerari con tredici minatori in media morti ogni giorno. La maggior parte degli incidenti sono dovuti al mancato rispetto delle regole di sicurezza, come una ventilazione insufficiente o l’assenza di estintori.La mancanza di sindacati contribuisce al numero così elevato di morti sul lavoro, l'inesistenza di controlli lo aumentano in modo significante. Anche per questo la Cina è l' El Dorado per le multinazionali che investono sul territorio cinese ogni giorno di più, vuoi per le agevolazioni fiscali, vuoi per il basso costo della manodopera, vuoi perché non bisogna rispettare "scomode" regole per la sicurezza dei dipendenti. La Cina sta diventando una grande potenza mondiale, anzi già lo è, il suo tasso di crescita economica è il più alto al mondo, ma ci sono dei piccoli dazi da pagare per raggiungere i paesi occidentali. La morte è una di questi: ancora la Cina è in una situazione di profonda crescita economica e sociale, presto anche loro sapranno conquistare quei diritti sul lavoro che noi Occidentali abbiamo ottenuto nell'Ottocento ma che abbiamo perfezionato nel secolo scorso. La storia ce lo insegna, è solo questione di tempo.
Iscriviti a:
Post (Atom)