lunedì 20 dicembre 2010

Buonanotte all'Italia



No, non mi riferisco alla famosa canzone di Ligabue. Penso che queste immagini, siano l'emblema del nostro paese, del nostro stato comatoso, della nostra apatia, del nostro disgusto, della nostra stanchezza, di tutto. Un Berlusconi show, prima si presenta in grande forma «non c'è una cazzo di ragione per votarvi», riferito al capogruppo Fli al Senato, Pasquale Viespoli, poi si assopisce tenerosamente. Schifani, Napolitano,Fini, Silvio e company si erano riuniti al Quirinale per scambiarsi gli auguri di buon natale, ma si sa, il Parlamento ormai è in ferie da circa 4 mesi effettivi, il natale loro lo festeggiano in anticipo. Una seduta e mezzo a settimana, questa è la media dell'attività parlamentare. In fondo siamo un po' tutti stanchi in questo periodo, aspettiamo con impazienza le vacanze e sotto l'albero magari un po' di serietà in più. Noi italiani, ci accontentiamo di poco.

mercoledì 15 dicembre 2010

Vacche, casinari e prosatori: la novella italiana


Cosa è successo realmente il 14 Dicembre in Italia:
  • Si andrà a votare se non si allarga la maggioranza (ergo se non si trovano altre "vacche" da comprare). Benchè le vie de Papi siano infinite, all'incirca ne dovrebbe comprare una decina, forse fin troppo amorale anche per uno come lui.
  • Berlusconi,nonostante tutto, ha dato una sterzata al nostro "Ancien Regime" della politica,da Fini a Casini,da Rutelli a D'Alema. Ha vinto la battaglia, una mano,non la guerra, non la partita decisiva,ma ha pur sempre vinto.
  • Tutti i partiti già sono in campagna elettorale da due mesi, la sfiducia è stata una farsa.
  • La manifestazione violenta a Roma è un primo segnale del malessere del paese. In piazza non c'erano solo i casinari.
  • Il Pd ha paura dei suoi stessi elettori, vive in uno stato di coma vegetativo che neanche il "prosatore" Vendola forse potrà cancellare.
  • Il terzo polo, un misto di democristiani e fascistelli, mi fa ancora più paura del Pdl.
  • L'IDV ha le sue mele marce e vanno debellate, già dalle prossime elezioni.
  • La Lega, vada come vada, sembra che sia sempre più potente.
  • 1867,398 miliardi di euro è il nuovo record del debito pubblico, questo dato è ancor più significante dell'ascesa dei leghisti, della scomparsa della sinistra italiana, delle prostitute di alto borgo che vendono il proprio voto al maggior offerente.

lunedì 13 dicembre 2010

La Costituzione fai da te


Leggendo qua e là qualche articolo della nostra tanto discussa Costituzione ho notato delle incongruenze tra ciò che è stato scritto circa 60 anni fa e l'attuale realtà italiana. Ve ne riporto alcune.
Art. 1 "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro".
Art. 4 "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto".
Art. 36. "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
Il lavoro oggi in Italia, partiamo da questo. La situazione è drammatica: più si va avanti col tempo, e più il tasso di disoccupazione aumenta. Gli ammortizzatori sociali non possono essere la cura definitiva. "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro". Oggi è davvero un nostro diritto? Sembra quasi che stia diventando più un privilegio e un "bene di lusso". Lo stato come promuove "le condizioni che rendano effettivo questo diritto"? La risposta è il precariato, l'umiliazione del lavoro e del lavoratore. E soprattutto, con 1100euro al mese viene garantita "un'esistenza libera e dignitosa"?
Art. 3 "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge".
Vaglielo a spiegare ad Alfano.
Art. 9 "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione".
Con la cultura non si mangia “ Giulio Tremonti Ministro dell'Economia e delle Finanze della Repubblica, venerdì 8 ottobre 2010.
Art. 10 "Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge".
Noi chiudiamo le frontiere senza se e senza ma.
Art. 11 "L'Italia ripudia la guerra".
Se la guerra si chiama missione di pace, allora è diverso. Da ricordare i 34 militari italiani morti in Afghanistan dall’inizio della missione Isaf, nel 2004.
Art. 21 "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". Forse il proprietario della libreria di Palermo "Altroquando" ha confidato troppo su questo articolo quando Domenica 3 Ottobre 2010 in vetrina espone un cartello con su scritto "I love Milingo" in occasione della visita del Pontefice a Palermo . Rapida è stata la risposta delle istituzioni: via il cartello e per non farsi mancare nulla hanno pure sequestrato le locandine della mostra “La Papamobile del futuro” da tre giorni allestita presso la stessa libreria. I mass media hanno preferito omettere la notizia. Qui il video. (Inoltre è stato pure violato l' Art. 14.che recita "Il domicilio è inviolabile").
Art. 40. "Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Scioperare non è un diritto secondo il vice questore di Brescia Emanuele Ricifari, molto noto per la sua "diplomazia". Dimissioni? Neanche per idea, si sa che il compito del questore o del suo vice è quello di creare disordini e non di reprimerli.
Art. 53. "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".
Cosa fa il Governo? Lo Scudo fiscale, bella risposta agli evasori!
E infine, dulcis in fundo: Art. 54. "Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge". “La formulazione dell'articolo 41 e seguenti risente delle implicazioni sovietiche che fanno riferimento alla cultura e alla costituzione sovietica da parte dei padri che hanno scritto la Costituzione” Silvio Berlusconi 12/4/2003. ”Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”. ” Il tricolore lo metta al cesso, signora ”. “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore " Umberto Bossi, Ministro per le Riforme Istituzionali, 26 luglio e 14 settembre 1997.
Ricordo che il Senatùr ha giurato sulla Costituzione.

martedì 7 dicembre 2010

venerdì 3 dicembre 2010

Cara Gelmini ti scrivo

Alcuni alunni del liceo classico Gulli e Pennisi di Acireale durante le ore di autogestione hanno scritto questa lettera. Ecco a voi.
“Sento un forte disagio nel dire che sono uno studente italiano che vuole costruirsi un futuro in questo paese. Trovare il mio ruolo in questa società mi sembra difficile, tanto quanto combattere contro i mulini a vento”. Questo è il pensiero di uno studente del nostro liceo, ma non solo: è un sentimento generazionale. Che ruolo possiamo avere noi giovani in questa società? A chi rivolgere le nostre preoccupazioni, i nostri disagi? Le istituzioni ci rispondono così: tagli ai fondi della scuola e dell’università, tagli ai fondi della ricerca scientifica, tagli ai fondi per teatri e cinema. È questo che ci fa pensare che, oggi, la cultura e la formazione di noi giovani non siano considerate una risorsa fondamentale per il futuro benessere del paese e una ricchezza per cui valga la pena investire energia e denaro, quanto un fardello troppo pesante che, complice la crisi economica, deve essere alleggerito. E la riforma targata Mariastella Gelmini – che, va detto, nel suo insieme presenta dei punti di forza – non fa altro che confermare questo indirizzo politico, riducendo ulteriormente i fondi destinati all’università. Ed ecco allora che studenti con ricercatori universitari, attori e registi di cinema e teatro, preoccupati di questo disinteresse di fondo verso la cultura, scendono in piazza e salgono persino sui tetti per tentare di imprimere un cambio di rotta alla “nave” della politica, per citare un’ espressione cara a Piero Calamandrei. Ma la nave, non curandosi minimamente delle paure e dei dubbi di chi affronta tagli, ridimensionamenti, riforme in chiave del tutto apolitica - come tutti dovrebbero fare in un settore centrale come quello dell’istruzione -, procede incurante lungo la sua rotta, bollando le proteste come manifestazioni di pochi giovani strumentalizzati. Così facendo, però, non riesce né a zittire né a calmare gli animi, anzi, lascia la spiacevole sensazione di essere sorda e indisponibile al confronto, aumentando le distanze tra sé e chi, in piazza, continua a manifestare. Affinché questa nave non diventi una novella zattera della Medusa, sospinta dai venti della precarietà verso una distruzione sicura, noi studenti non vogliamo rimanere vittime inattive,ma coraggiosi naviganti che resistono alla tempesta e si oppongono all’indifferenza dei capitani riprendendosi il proprio ruolo di timonieri e tracciando una nuova rotta. Nonostante in questi giorni noi non siamo stati ascoltati, né sui tetti, né nelle piazze, continuiamo a resistere; infatti “resistere” viene dalla stessa radice di “esistere” e pertanto, volendo continuare ad esserci in questo paese, resistiamo.

studenti del liceo classico”Gulli e Pennisi”

Russia mangia tutto

Petrolio e gas naturale. L'El Dorado per ogni stato.La Russia ha la fortuna di possedere ciò e inizia a fare sul serio. Basta pensare che la maggior parte delle materie prime richieste dall’industria moderna si trovano nel paese ex comunista.Le risorse naturali della Russia sono state valutate complessivamente in 140 trilioni di dollari, cifra superiore di ben 10 volte al volume del prodotto interno lordo globale. Per volume di riserve petroenergetiche la Russia è attualmente al primo posto nella graduatoria mondiale, potendo disporre del 23% delle riserve mondiali di petrolio, del 33% di quelle relative al gas naturale e del 50% di quelle riguardanti carbone, rame, alluminio, nickel, titano, metalli preziosi e diamanti. Alla Russia appartiene altresì il primato mondiale per riserve di legname (23%) nonché di materie prime chimiche .Cifre da capogiro. Un paese emergente, che a breve competerà con i colossi occidentali dell'economia mondiale. I segnali di questa competizione ci sono tutti: i dispacci di Wikileaks che indeboliscono ancor di più l'immagine degli USA nel mondo, l'assegnazione dell'edizione XXII dei Giochi olimpici invernali e del Mondiale di calcio del 2018 alla Russia, la dipendenza dell'Europa in materia energetica dal Cremlino. Ci sarebbe da ridire sulla concezione dei russi che hanno sui diritti umani e sulla democrazia, sulle ombre di uno stato ad alto stampo mafioso e oligarchico, sul mancato sviluppo delle zone rurali, ma si sa, quando circola in giro tanto, forse troppo denaro, si pensa solo ed esclusivamente a farlo fruttare in benessere, senza tener conto di nient'altro.