martedì 30 novembre 2010
Riflessioni a caldo
Sarò breve e conciso. Uno stato con la "s" maiuscola non evita il proprio popolo, lo ascolta e lo comprende. Non ignora migliaia di studenti rinchiudendosi dentro il suo "palazzo", tanto lontano quanto invisibile. Lo stato dovrebbe essere la nostra risposta ai problemi, non la causa. Uno stato deve essere formato da gente coerente e competente, non da burattini, quaquaraquà e mistificatori. Premesso questo, penso proprio che il 14 il governo cadrà e il prossimo anno assisteremo ad un'altra riforma, possibilmente anche peggiore, ad altre contestazioni e ad altre chiacchiere. Sarà pure pessimismo, chiamatelo come volete, in futuro si vedrà.
giovedì 18 novembre 2010
L'epopea di Bobo


Toh, mi è sembrato di vedere una strumentalizzazione! Visto che siamo ormai in campagna elettorale, ognuno tira l'acqua al proprio mulino. Questo è assolutamente molto chiaro. Non so chi di voi abbia visto Matrix ieri sera, certamente chi lo ha fatto avrà avuto un grande fegato, e magari è scappata pure qualche risatina. Perlopiù mi riferisco all'enorme epopea tanto creata che quasi quasi mi stavo per commuovere. C'è da premettere che non guardo più Matrix da quando se n'è andato Mentana, ma ieri non so perché sentivo il bisogno di vederlo. Era la presenza di "Bobo" Maroni che mi incuriosiva, che mi faceva stare incollato al teleschermo, che mi vociferava all'orecchio " dai, non spegnere che ti sto per dire l'ennesima pagliacciata". Per certi versi la trasmissione è stata strutturata in due parti, la prima, quella "encomiastica", è stata la più odiosa, la seconda, quella "apologetica", l'ho digerita più facilmente.Sono passati solo 2 giorni dalle accuse rivolte da Saviano a "Vieni via con me" alla Lega, che subito dopo viene catturato Antonio Iovine, boss mafioso dei Casalesi, sorpreso nell'abitazione di un suo conoscente, a Casal di Principe,a pochi km da Caserta, sua città d'origine. Coincidenza? Chi lo può sapere.
Vi lascio immaginare le celebrazioni, le mimiche facciali che emettevano pathos da tutti i pori, i sorrisi, le congratulazioni a tutti, a magistrati, polizia (più che giusti) e anche al suo governo, alla Lega, a se stesso, al conduttore che gli ha dedicato la trasmissione. Una vittoria insomma dell'antimafia dei fatti, non delle parole. Una vittoria di tutti! Allora via i dati,i servizi giornalistici sull'efficienza del governo contro la criminalità organizzata,l'enumerazione di tutti i boss mafiosi presi negli ulitimi due anni, l'ottimismo di prenderne altri, sembrava di essere tornati alle proiezioni dell'Istituto Luce ai tempi del fascismo. Pura e semplice propaganda, quando in realtà la mafia non si vince solo con l'arresto dei boss, perchè come in ogni società c'è sempre un un ricambio dirigenziale, ma questo è un altro discorso.
La seconda parte è stata dedicata alla difesa del Ministro dopo le accuse (un po' velleitarie secondo me) mosse da Saviano su presunti accordi tra 'Ndrangheta e Lega Nord. Dopo aver recitato caparbiamente la parte della vittima, accusando i mass media di non avergli dato la possibilità di replicare ,analizza punto per punto il discorso di Saviano. Non scendo nei particolari, però da politico furbo com'è Maroni si è saputo comportare. Sicuramente la Lega ne esce sempre più rinforzata, questo è un dato di fatto inconfutabile. Tutta la puntata è stata impostata in modo tale che si mettesse in risalto il suo operato; e ci sono riusciti. Certo che Alessio Vinci poteva fare quattro domande un tanterello più scomode. Non lo so, la butto lì,sul perché la Lega ha prima definito Berlusconi con epiteti del calibro di "Berlus-Cosa Nostra","brutto mafioso che guadagna i soldi con l'eroina e la cocaina", "uno che ha fatto i soldi con la mafia", "nazistoide" e poi con esso fa comunella ; sul perché la Lega ha ancora rapporti con Marcello Dell'Utri, dopo che sono stati provati i rapporti fra il Senatore del Pdl con la mafia di Bontate; sul perché la Lega ha votato una decina di leggi vergogna, quali il Lodo Alfano, l'infinità di condoni, edilizi, fiscali, la legge Cirami e molto altro.Proprio questo è quello che non mi spiego: da una parte, vediamo magistrati e forze dell'ordine che si sentono sempre più abbandonati dallo Stato , dall'altra apprendo tutto il contrario. Sarò mica impazzito?
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sabato 13 novembre 2010
Noi giovani, cresciuti con Mediaset
Lunedì si avrà la conferma istituzionale della crisi di governo. Se i "futuristi" manterranno la parola, si andrà alle elezioni (c'è anche l'ipotesi di andare al voto solo per la Camera). O si ferma ora il fenomeno B. o mai più, questo è chiaro, e lo sa ormai anche l'ex fedelissimo Gianfranco Fini, stanco della potestà di Arcore. La formazione di un partito di centro destra che prescinde dalla figura del Cavaliere è senza dubbio un arricchimento nello scenario politico italiano, che forse (e ribadisco il forse) si sta stancando del berlusconismo e dell'antiberlusconismo. La mia generazione è cresciuta con queste due parole, e ne vorrei spendere altrettante su questo fenomeno. L'ultimo ventennio è stato culturalmente parlando fin troppo lesivo per noi giovani. Siamo spenti, limitati politicamente, non sappiamo vedere oltre a Berlusconi proprio perché siamo cresciuti con lui, da piccoli lo vedevamo sempre lì, e chiedevamo ai genitori chi fosse quell'ometto tanto potente quanto simpatico. Ma già sapevamo la risposta, la nostra era solo una curiosità accidentale. Lo vedevamo dappertutto, sapevamo a memoria lo slogan di Forza Italia, apprezzavamo la sua faccia sempre sorridente. Mediaset ci ha allattato, e credo che questo valga per la maggior parte di noi giovani, dai 14 ai 20 anni. Noi la preferivamo prorio perché sapeva parlare ai giovani, ma non ci rendevamo conto che ciò ci avrebbe svuotato la testa, ci avrebbe fatto diventare più pubblico che popolo."Con l'avvento della televisione in Italia, c’è stata una trasformazione del popolo in pubblico, e il pubblico è un tifoso, non è molto preparato come tutti i tifosi, soprattutto sui problemi che poi lo riguardano, ripeto il popolo è il pubblico ormai, vota da casa, applaude si indigna e poi va a dormire" (Paolo Rossi, nel film "Niente Paura" di Luciano Ligabue). Non è colpa nostra, o almeno in parte lo è; però adesso abbiamo la possibilità di cambiare, perché siamo cresciuti e ci dobbiamo prendere le prime nostre responsabilità, perchè forse qualcosa cambierà in questi anni, non so se in meglio o in peggio. Ho ancora fiducia nella nostra generazione nonostante le premesse non siano delle migliori; non si può dormire per sempre, faremmo solo brutti sogni.
martedì 2 novembre 2010
The beginning of the end

Non voglio parlare dei soliti scandali delle "mutande" del premier come suggerisce Filippo Facci su Libero, non sarà un lungo articolo su tutta la vicenda Ruby e compagnia bella, non mi interessa. Esprimo solo in poche righe ciò che penso.
Da anni si tocca il fondo con le gaffe del Cavaliere,e ci siamo pure abituati a malincuore. Ma adesso la situazione è insostenibile. Ci siamo ridotti a parlare del bunga bunga; ridicolo, quando ci sono problemi più importanti che affliggono il nostro paese. Intanto è inevitabile, il premier è pur sempre la persona più importante d'Italia, ci rappresenta in tutto il mondo e penso che sia lo specchio per certi versi della massa italiana. La goliardia, l'amore delle donne, del denaro e del potere,la battuta sempre pronta, questo alla massa piace di lui. Peccato che questi attributi si addicono più a un comico che ad un primo ministro. Più volte ho ribadito che se è lì da 16 anni ci sarà un motivo,che abbiamo quello che ci meritiamo. Però ho la netta sensazione che qualcosa stia cambiando, non so se in positivo o in negativo (perché non c'è mai limite al peggio). Probabilmente siamo alla fine della parabola di Silvio Berlusconi, un uomo al degrado abbandonato da tutti. Fini e soprattutto la Lega prenderanno l'eredità del governo per l'incapacità dell'opposizione di fornire un'alternativa valida.
Il futuro sembra essere più oscuro del presente.
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