venerdì 8 ottobre 2010

Bianco,nero e grigio.


O sei dentro o sei fuori, bianco o nero, non esiste varietà di grigio che tenga. Come è giusto che sia in determinati periodi storici, e il nostro lo è in certi punti di vista. La nostra evoluzione politica, se così la possiamo chiamare, non si limita più ai partiti, destra ,sinistra,centro e chi più ne ha più ne mette. Siamo così evoluti, noi italiani, che ormai ci classifichiamo in berlusconiani e anti-berlusconiani, 16 anni così, buttati nella mediocrità di una politica che non sa dare più delle risposte. Si è creato lo stereotipo dell'homo novus, del self made men berlusconiano, ma non si ci domanda quale prezzo stiamo pagando. Siamo ormai superficiali, impasticcati di "modelli" di vita perfetti, la velina, il magnate, i soldi, il potere,il sesso. Tutto questo affascina, senza dubbio.
Sei con noi o con loro? Con i "giustizialisti" (il contrario di destra è la sinistra, il contrario di Berlusconi non può che essere la giustizia ndr) o con i berlusconiani? La nostra piattezza sta nella riduzione della politica a questo schifo. Non è più l'idea che domina un partito, è il leader che detta l'idea, che non nasce quindi da un principio di fondo comune, ma dalla necessità del momento. Il risultato è che la dialettica politica si è ridotta al "randellaggio" mediatico nei confronti dei dissidenti del "partito dell'amore" (per chi non lo sapesse è il Pdl ) , all'attacco continuo della magistratura, alla compravendita di deputati, al far chiudere Annozero perché fazioso ecc. Poi ci sono partiti che non hanno l'idea, il leader che possa dettarne una, Pd docet, ma non è giusto inferire sui morti. Al centro, c'è il buon vecchio ostello dei vecchi democristiani, il nostro caro amato Udc, della serie, per citare un proverbio siciliano, "l'erba tinta non mori mai" (l'erba cattiva non muore mai). Manca all'appello la Lega, che è l'incarnazione della demagogia popolare, forza politica molto pericolosa se riesce ad espandersi anche nelle regioni per antonomasia di sinistra, come la Toscana e l'Emilia Romagna. Tutto il resto è noia per dirla alla Califano. Allora con chi stare? Col bianco o col nero? Ma chi rispecchia davvero il bianco e il nero oggi in Italia?Non so voi, ma io preferisco colori più vivaci.

Nessun commento:

Posta un commento