Beppe Grillo, quando scende in piazza, divide sempre l'opinione pubblica, nel bene e nel male. Stavolta la piazza è diversa, non è quella dominata da giovani vogliosi di innovazione e giustizia, non è il classico raduno o un v-day qualsiasi. Il comico genovese dopo la raccolta firme,stimata a 350000 firmatari, parla al Senato italiano ed è
tutt'altra cosa;tre sono i punti toccati: nessun condannato in Parlamento,limite di due legislature per ogni parlamentare ed elezione nominale del candidato. Ci sono voluti due anni prima che Grillo potesse parlare al Senato, il che è scandaloso
perché in quest'arco di tempo quelle 350000 persone che hanno firmato non hanno avuto ascolto da nessuna delle istituzioni. Forse in una normale democrazia non c'era nemmeno bisogno di una raccolta firme,
perché a mio parere è impensabile avere una democrazia efficiente senza questi tre accorgimenti: come ripete Grillo, è uno scandalo che in Italia ci siano 20 parlamentari condannati in via definitiva, che a scegliere i parlamentari siano i capi gruppo e non gli italiani,che da 15 anni ci sia sempre la stessa gente in Parlamento. Quello che dovrebbe essere normale diventa per noi paradossalmente difficile da ottenere, forse utopistico. L'informazione dovrà giocare un ruolo chiave sul nuovo corso politico che Grillo e credo la maggior parte degli italiani vogliono intraprendere.L'informazione nazionale prima o poi prenderà posizione: appoggiare Grillo, con tutto quello che ne consegue, o rimanere fedeli ai "vecchi" politici? Le tre riforme proposte da Grillo sono di per
sé così scontate e normali che qualsiasi giornalista e di destra e di sinistra condividerebbe senza indugi, ma all'atto pratico l'informazione non si cura di ciò facendo in modo che il cittadino venga distolto con altre notizie meno importanti. Il messaggio che Grillo vuole trasmettere alla nazione è che in politica ci vuole trasparenza,
perché sono gli italiani, non i partiti, padroni dello stato. Si potranno mai applicare queste tre piccole modifiche alla legge elettorale?Il primo passo va a sensibilizzare i cittadini con una corretta informazione. Se invece quello di Grillo sarà solo un fuoco di paglia che è destinato col tempo a spegnersi, allora davvero l'Italia non cambierà mai. Troppe cose ci sarebbero da dire, mi limito a dare un giusto spazio ad un uomo che potrà essere un sognatore, un utopistico o chicchessia, ma almeno difende una normalità che tanto normale in Italia non è.