lunedì 27 febbraio 2012
ma che cazz...
Mi sono ripromesso di scrivere qualcosa, perché era da tanto che non lo facevo. Bene, non mi viene nulla in mente, quindi scrivo questo. Il pensiero si sta inaridendo , la collettività non esiste più, il pensiero collettivo è ibernato. Non ho un cazzo da scrivere perché non c'è un cazzo da scrivere, tutto corre nella normalità dei giorni che nelle dinamiche comuni risultano meri numeri insignificanti per ora, oggetti di rimpianto una volta capito che si è ad un passo dalla morte, in quel "limbo" metafisico e fisico in cui si ripensa a tutto ciò che si è fatto, e si dice: doveva andare davvero così? Allora le prescrizioni di B., Monti, la Fornero, l'articolo 18, la Fiat, diventano solo diversivi per dire che siamo vuoti, così come è vuoto questo pensiero, che butto via così, senza pensarci più di tanto, non capendo nemmeno quello che sto scrivendo, e, soprattutto, non rileggendo nemmeno il tutto per lo sdegno che provo a scrivere in questo momento in qui non sto capendo niente dalla vita.
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